Ruggine dei prati: attenzione si riparte

 

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Con i primi freschi ecco le prime patologie fungine stagionali. Attenzione, la Puccinia è l’anticamera a malattie più serie che potrebbero verificarsi più avanti con i previsti abbassamenti delle temperature dei prossimi giorni.

Che fare?

Non serve fare trattamenti chimici, iniziamo ad abituarci a limitarne l’uso, solo nei casi più gravi. Questo non lo è!

La Ruggine si manifesta con climi freschi e umidi, temperature tra i 5° C e i 20° C , con foglia lunga del prato, oltre i 8 cm, e scarsa nutrizione azotata. La specie più sensibile è la Poa pratensis, soprattutto quelle di genoma americano verde scuro.

La Poa vuole molto azoto per accrescersi sua sopra che sotto e con le temperature fuori norma di quest’anno, è ancora molto affamata, rimanendo più sensubile a questa patologia

Vi consiglio di abbassare con foglia asciutta l’altezza dell’erba, rispettando la regola del 30%, Concimare con un fertilizzante equilibrato (rapporto Azoto/potassio 1:1) ma ben dotato di Azoto, tipo 21-0-25, 20-0-22 o uno qualsiasi di quel genere. Fatevi un ripasso sull’azoto.

Nient’altro, lasciate un attimo da parte i chimici, avremo modo di parlarne come INTEGRARLI.

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