Roots Decline, ovvero la ritirata delle radici

La scomparsa dell’apparato radicale del prato dopo i periodi estivi.

Conosciamo da tempo gli effetti dei caldi umidi sui prati di microterme, ma quello che sta succedendo dagli ultimi 2 anni è difficile da contrastare.

Guardate questo video e ditemi se non è capitato anche a Voi

Siamo in Slovenia a poche decine di chilometri a nord di Trieste, in un  campo di calcio di Poa e Loietti di colorazione brillante originarie del Nord Europa.

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Radicazione di Poa pratensis su substrato di sabbia silicea in purezza. Radicazione di fine primavera

Quando la temperatura del terreno nei primi 10 cm supera costantemente i 24°C e quella dell’aria i 30° con elevati tassi di umidità (60%), il prato entra progressivamente in stress. Il perdurare di queste condizioni climatiche (combinazione di Temperatura, luminosità,  umidità atmosferica e del suolo) per settimane (luglio e agosto), peggiora sensibilmente l’equilibrio metabolico appena raggiunto nelle settimane prima  più fresche.

Cosa vuol dire Stress per il prato?

Il prato verde lavora male al caldo umido, cioè i processi metabolici (Fotosintesi, respirazione ecc) si svolgono lentamente e in modo incompleto, producendo anziche energia (respirazione) e zuccheri (Fotosintesi) altre sostanze non utili al metabolismo e perlopiù con elevato dispendio di energia.

il prato gira a vuoto.

L’inefficienza della fotosintesi e della respirazione cellulare nel prato nei periodi caldi porta in defintiva ad un deficit energetico.

Cioè la pianta produce meno di quello che ha bisogno per vivere.

I primi organi a soffrire sono quelli più lontani dalle foglie, le Radici. Queste ultime non ricevono più gli zuccheri che hanno bisogno per svolgere la funzione di ancoraggio e assorbimento elementi nutritivi e  con il perdurare dello stato di stress, piano piano vengono “cannibalizzate” per produrre sostentamento agli organi fogliari.

In sostanza a fine estate, la radice si può ridurre in massa anche del 75% rispetto la fine della primavera.

Fino a qualche anno fa tutto questo succedeva da fine giugno a metà agosto, poi con i temporali rinfrescanti le temperatutre iniziavano a scendere piano piano e con la seconda settimana di settembre le cose andavano a posto del tutto.

Non è più così

L’estate da qualche anno inizia a fare capolino da metà luglio e dunque tutto è translato di un mese. Settembre è praticamente agosto, dunque ecco che il prato, grazie all’autunno caldo, ritorna in stato ottimale solo a partire da metà ottobre. Come è successo quest’anno e lo scorso anno.

Ci sono prodotti che contrastano  il Root Decline?

Lo riduciamo parecchio grazie l’impiego di sostanze perlopiù naturali definite

 Fortificanti e Detossificanti

Sono Biostimolanti che applicati al prato  per via fogliare o radicale, predispongono il prato  detossificarsi da tutte quelle sostanze che produce in modo anomalo per colpa del caldo e fortificano i tessuti in modo da resistere agli attacchi patogeni fungini.

Agente detossificante per eccellenza è l’Acido ascorbico, si proprio la Vitamina C , gli estratti vegetali ricchi di zuccheri , come quelli di canna da zucchero oppure gli aminoacidi L-alfa-Levogiri. Oggi sul mercato i produttori si sono affinati nella produzione di sostanze biostimolanti di questo genere ed è possibile trovare con facilità a basso prezzo. Mentre gli agenti fortificanti, sono sali minerali sciolti in acqua a base di Fosforo, come i Fosfiti di Potassio. In quest’ultimo caso, fate attenzione nel dosaggio potreste bruciacchiare le punte del prato, attenetevi rigorosamente all’etichetta.

Un esempio?

evenspray3Vi consiglio di fare trattamenti fogliari, dunque dovete munivirvi di carrelli spray chpaincome qui sinistra . Potete andare a noleggiarlo da un rivenditore specializzato, informatevi , ci sarà di sicuro nella vostra zona.

Fate attenzione se utilizzate pompa a spalla (come quella qui a destra) impiegate nella miscela un TRACCIANTE BLU per orientarvi meglio sull’uniformità della distribuzione.

Frequenza ogni 21 giorni, non bagnare per 6 ore dopo il trattamento e fatelo il giorno prima di tagliare il prato (trattamento con foglia lunga)

Periodo va da Aprile a Ottobre, nei mesi di Luglio e Agosto, la frequenza va ridotta ogni 15 gg.

Miscelate (seguendo le dosi in etichetta) questi tre tipologie di prodotti

L-alfa-aminoacidi da idrolisi Enzimatica

Estratto di canna da zucchero

Fosfiti di Potassio 

Ne riparleremo chissà quante volte. Per il momento va bene così.

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2 Responses to Roots Decline, ovvero la ritirata delle radici

  1. Daniele 22/04/2018 at 09:05 #

    Molto ineressante. Il mio prato soffre di questo problema.mi interessa saperne di più. Grazie.

    • Fabry 30/04/2018 at 21:12 #

      Poca irrigazione, parecchi ossigenazione (carotature e decopattamenti) , agenti fortificanti (Fosfiti di potassio e Silice biologica) e detossificanti . Sono le armi per divertirsi un po. Non voglio essere complicato , ma se mi da più dati del suo prato vedo di dare qualche consigli opiù specifico . Terreno, orientamento, tipo di erb, tipologia di acqua d’irrigazione

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