Danni da urina dei cani …………. qualche precisazione!!!

Carissimi e raffinatissimi lettori,

oggi vi tolgo qualche certezza … niente di elettorale,  il mio blog non c’entra con la politica.

La detestata pipì dei cani sul prato!!!

quelle  macchie bruciacchiate al centro,  con un anello intorno di erba verde  intensa , forte e fitta. Fino ad ora si è sempre imputato la causa,  al picco di salinità dell’urina (circa 15 dS m-1)  che “brucia l’erba” in macchie tonde come nella foto .

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Credito d’imposta R&S – Una grande opportunità per fare ricerca-

A volte è difficile fare ricerca da parte delle aziende nei mercati. I costi sono molto  alti e se lo possono permettere sempre i soliti noti che poi di ricerca chissà,  se poi è così attendibile .

Non voglio fare morale, ma  vi segnalo questa possibilità concreta appena aggiornata da settembre 2017 sul sito web del Ministero dello sviluppo economico. Incentivo  importante per far ripartire le attività di ricerca e sviluppo da parte delle piccole e medie aziende, negli ultimi quindicianni impegnate a sopravvivere più che ad aggiornare e perfezionare beni strumentali e processi produttivi .

Ovvio che qualche sbattimento è necessario farlo,  ma la posta in palio è un credito d’imposta del 50%.

La riflessione che da qualche giorno “dancing in my brain” è che grazie a questa possibilità , anche una piccola azienda di un piccolo mercato può permettersi di valutare una qualsiasi cosa in modo tecnico scientifico per la propria attività, migliorando la propria consapevolezza nel fare un passo in avanti a ridurre incertezza e  casualità della propria azienda

fatevi un approfondimento credito d’imposta R&S 

Buona serata

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Clipping non fa danni se lasciato nel prato!!!

Il quesito di raccogliere o non raccogliere il residuo dei taglio del prato ha sempre diviso gli attori del mondo del tappeto erboso. La mia idea l’ho già espressa nell’articolo del mulch dello scorso anno.

Valido per il taglio mulching, non per gli scarichi laterali o posteriori senza cesto di raccolta

E’ innegabile che un ritorno della sostanza organica in grande quantità durante i tagli nei mesi della stagione vegetativa, apporti elementi nutritivi di nuovo lì,  dove il prato li ha prelevati.

Tutto questo, senza influenzare l’effetto estetico funzionale di un prato residenziale.  Gridiamolo  ai 4 venti!!! Dove non è necessario,  perchè raccogliere?

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Low-Input Turfgrass Species: ovvero quelle specie da prato a bassi costi e manutenzione

La pubblica attenzione è perlopiù concentrata sull’impatto dei costi di aree verde a tappeto erboso quali scuole e parchi .

Le richieste sono queste:

quali specie si possono gestire a Low -input environments?

quali specie possono rimanere fruibili riducendo al minimo i tagli (low-maintenance)?

Uno studio condotto in USA in aree urbane che non si discostano troppo dalla realtà urbana italiana del Nord Italia, è emerso che con queste specie è possibile rinverdire a bassi costi, senza rinuciare all’uso:

Festuca arundinacea, Agrostis capillaris, Festuca brevipila e Festuca Ovina si sono adattate bene in tutte le località di valutazione gestite a da 7 a 10 cm di altezza.

Un nota merito anche per le poe ibride (Poa arachnifera Torr. × Poa pratensis L)

Rispettiamo la biodiversità anche nel tappeto erboso, torniamo alle miscele polifite per il verde pubblico !!!

 

 

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EM