Tutto quello da sapere sul taglio – Parte prima-

Sembra banale ma la maggior parte degli errori nella gestione del prato erboso riguardano la scarsa conoscenza alle tecniche di Taglio, oltre che ad altre pratiche che svilupperemo in seguito.

Ecco allora la prima serie di post dedicati al taglio, nella prima parte:

1- Cos’è il taglio dell’erba e perché si fa

2- Esiste una regola per tagliare? 

e nel prossimo post

3- Come tagliare nelle situazioni più difficili.

4- Raccolta sì o no

primo taglio

primo taglio

Cos’è il taglio dell’erba e perché si fa –

Il taglio a carico dei tappeti erbosi, è l’operazione agronomica praticata più di frequente nell’arco della stagione influenzandone la sua durata, utilizzo e qualità.

Il prato verde per diventare bello, attraente e funzionale deve produrre foglie e radici aggredendo lo spazio intorno a sé, sia in larghezza, altezza e in profondità, grazie agli apparati radicali, in tempi più stretti possibile.

Le essenze selezionate da tappeto erboso, migliorate geneticamente negli anni, possiedono la capacità di tollerare l’asportazione della vegetazione tramite il tagli periodico senza manifestare troppe problematiche, in modo da sviluppare una cotica densa e uniforme in breve tempo per permettere il suo sfruttamento sia dal punto di vista tecnico, sportivo e ricreazionale.

Le operazioni di taglio vanno a influenzare la crescita e il comportamento del tappeto erboso soprattutto in riferimento alle tolleranze agli stress ambientali (caldo, Siccità, ombra e malattie) e al suo sfruttamento, rappresentando l’operazione agronomica più delicata per determinarne la sua natura. E’ importante stare attenti e considerare alcune situazioni critiche.

Ricordiamo questo concetto semplice ma pratico: “L’altezza di taglio ottimale per ogni miscuglio di tappeto erboso, è il miglior compromesso possibile tra il suo impiego richiesto da noi e la sua natura, riducendo al minimo l’antagonismo tra l’apparato radicale e la parte aerea. Equilibrio di fondamentale importanza per lo sviluppo sano del tappeto erboso nel tempo

  • Esiste una regola per tagliare?
primo taglio (2)

effetto dopo primo taglio. Attenzione alle ruotate

Appena si inizia a tagliare, il tappeto erboso è stimolato a riformare le foglie asportate con il taglio e le radici iniziano a ridurre la velocità di accrescimento nel terreno.

A lungo andare la pianta è stimolata a produrre più foglie e sempre meno radici. Per darvi un idea, quando si asporta il 50% dell’altezza di un tappeto erboso di Poa e Loietto, ad ogni taglio, a lungo andare si perdono circa il 35% della massa radicale.

Pessima notizia!! Un prato erboso con poca radice è più sensibile agli stress ambientali e tende a resistere meno all’utilizzo. Questo vuol dire che ci costa di più a mantenerlo (più concimi, più acqua e più trattamenti).

Ricordatevi che il taglio è un compromesso!!

Adesso consideriamo un prato erboso a base di Festuca arundinacea e Poa che per diversi motivi ha raggiunto circa gli 8-9 cm. Questa altezza non permette di sfruttare il tappeto in modo ottimale, è impossibile giocare a calcio, è troppo ruvida è disordinata, insomma non è per niente bello.

Come facciamo a portarlo ad un’altezza di circa 4 cm? Cioè l’altezza ottimale per esaltare le caratteristiche estetiche e funzionali? Visto che se asportiamo il 50% di foglia mi si riduce la radice? Come faccio a evitare questa brutta cosa?

La regola principale che si dovrebbe applicare ogni volta che si esegue un taglio per evitare tutti gli scompensi e mantenere il tappeto erboso sano e resistente è quella di non asportare oltre il 30% della lunghezza della vegetazione presente.

Facciamo un esempio

Applicando questa regola, dovremmo dapprima fare un taglio asportando solo 2,4 cm (8 cm di altezza per 30%) raggiungendo i 5,6 cm (molti tosaerba hanno solo poche regolazioni di altezza dovremmo scegliere quella più vicina all’altezza indicata).

Il taglio successivo è necessario eseguirlo dopo le 48 ore, perché così la pianta si riprende dallo stress da taglio ed è pronta a subirne un altro. Nei mesi primaverili la crescita è esplosiva e non è improbabile che in soli 2-3 gg il tappeto erboso possa raggiungere 6,5 cm.

Dunque, abbassiamo il nostro tosaerba a 4,5 cm (6,5cm*30%), con il taglio successivo (il terzo) a distanza di altri 3 giorni possiamo regolare definitivamente il nostro tosaerba a motore o il robot a 4 cm.

Come passano le settimane (fino a metà maggio), con l’aumentare delle temperature, la parte aerea cresce velocemente producendo molte foglie rendendo difficile la gestione del taglio ai 4 cm , perché nell’arco di una settimana (frequenza di taglio generalmente consigliata) il prato cresce tanto e rispettando la regola del 30% si deve modificare la regolazione del tosaerba aumentando l’altezza di taglio, rischiando di rendere meno confortevole la fruibilità del prato verde, peggiorando gli aspetti estetici e prestazionali oltre che accumulare più feltro aumentando la suscettibilità alle malattie fungine stagionali

Il miglior consiglio è quello di aumentare la frequenza di taglio per qualche settimana, magari a due volte alla settimana per mantenere l’altezza consigliata dei 4 cm. Ovviamente questo ragionamento non ha importanza per chi usufruisce del taglio robotizzato.

 

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